"In primis, insieme": ph by Eleonora Nucciarelli
Interviste/Recensioni

“In primis, insieme”: intervista a Eleonora Nucciarelli

Eleonora Nucciarelli, pedagogista, docente e scrittrice che ho avuto già il piacere di intervistare recentemente per l’uscita del suo saggio “Lo squisito dolore“, ci parla del suo nuovo progetto “In primis, insieme” realizzato coinvolgendo le associazioni “Forma Mentis” e “Altrementi“.

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In primis, insieme” è un lavoro da un forte valore pedagogico: un libro di racconti per bambini che sa comunicare, attraverso il fiabesco linguaggio semplice e diretto, messaggi di estrema importanza. I temi sono infatti incentrati sull’importanza della valorizzazione di diversità e differenze allo scopo di imparare a riconoscere pregiudizi e stereotipi di genere.

Questo libro è un esempio di come la letteratura possa essere realmente un valido supporto e un coadiuvante attivo nella promozione di messaggi sociali importanti. Di come possa farci riuscire a credere ancora nel potere della gentilezza e dell’amore.

Il libro è acquistabile a questo link!

Ecco qui di seguito la mia intervista per conoscere meglio questa artista e il suo incredibile lavoro!

Com’è nata l’idea di questo libro e qual è l’obiettivo principale di questo progetto?

Questo libro nasce dal progetto che si è sviluppato dal mese di marzo di quest’anno fino ai primi di giugno e che ha coinvolto lo studio “In primis” e le associazioni “Forma Mentis” e “Altrementi”.

E’ andata così: inizialmente ho scritto, con l’aiuto di mio figlio Filippo, i dieci racconti che ho denominato “racconti per sentirsi più vicini” proprio perché si prefiggevano di stare accanto alle persone in un ulteriore momento di lontananza forzata dagli affetti; poi ho realizzato delle videoletture che sono state condivise attraverso i social network, in collaborazione con la logopedista Valentina Giugliarelli, titolare dello studio “In primis”, dando vita al concorso rivolto a bambini e famiglie che prevedeva l’ascolto del racconto, in uscita a cadenza settimanale, e la realizzazione della relativa illustrazione.

Abbiamo ricevuto circa trecento disegni, ancora ne arrivano altri fuori concorso, sono entrate in gioco anche delle scuole e dei docenti e una delle classi ha vinto il concorso con in palio il libro donato dalla scrittrice Lisa Luzzi, illustrato da Francesca Gianoli, intitolato “Sul finir di carnevale”, che spiega il coronavirus ai bambini con parole di incoraggiamento, a conclusione di un anno scolastico piuttosto impegnativo.

Ho cercato di trasformare un periodo complicato in un momento creativo, proprio come avevo fatto con il mio saggio “Lo squisito dolore”.

Mentre scrivevo i racconti di “In primis, insieme” già li immaginavo raccolti in un libro. Così ho coinvolto Laura Nofrini, che inizialmente pensava scherzassi e invece è stata bravissima perché’ ha saputo illustrare alla perfezione i miei personaggi. Nonostante io le abbia lasciato carta bianca li ha disegnati proprio come li avevo immaginati. Con i racconti poi abbiamo partecipato al “maggio dei libri” mediante l’iniziativa “dieci voci per dieci racconti” in cui Laura, io ed altre voci femminili abbiamo letto ad alta voce i miei racconti realizzando delle videoletture fruibili tutt’ora gratuitamente, sempre attraverso i canali social. Il tutto a scopo benefico perché il libro è legato indissolubilmente all’associazione “Giacomo Sintini” e contribuisce a sostenere la ricerca sul cancro attraverso i proventi delle vendite che verranno devoluti per iniziative rivolte alla comunità del cancro.

Quali sono i messaggi principali delle storie raccontate in “In primis, insieme”?

I temi dei racconti sono incentrati sull’importanza della valorizzazione di diversità e differenze allo scopo di imparare a riconoscere pregiudizi e stereotipi di genere. Il tutto attraverso però un linguaggio semplice e una struttura narrativa del racconto fiabesco. I messaggi sono chiari e semplici. Vanno dall’importanza del mutuo aiuto alla valorizzazione del tempo e della lentezza, toccando temi sociali anche spinosi come l’adozione, la separazione, il bullismo o l’isolamento. Ma con un tocco lieve in grado di arrivare ai bambini come agli adulti. Mi servo di una citazione esplicativa tratta da “Il principe limaccioso”, ovvero: “ognuno ha il suo talento, dimostrerai il tuo valore quando verra’ il momento”.

In che modo la letteratura e i racconti possono aiutare i bambini con determinati bisogni educativi o anche aiutare a prevenire e contenere i fattori di rischio prima che diventino disturbi dello sviluppo?

La domanda richiederebbe uno spazio di trattazione molto ampio e andrebbero considerate moltissime variabili. I fattori di rischio, prima di cristallizzarsi in disturbi dello sviluppo possono essere contenuti attraverso la combinazione di molti fattori, che necessitano una calibratura cucita perfettamente sulla persona. Non e’ possibile generalizzare in tal senso. Nel mio piccolo, in veste di pedagogista e docente posso risponderti parlando della modalità’ che ho scelto di adottare per i racconti proposti in “In primis, insieme”: il digital storytelling. Si tratta di una modalità narrativa con a supporto ausili digitali multimediali in grado di arrivare a tutti attraverso l’utilizzo contemporaneo di più codici e linguaggi comunicativi.

Il libro risulta utile e di ispirazione non solo ai più piccoli, ma anche agli adulti. Qual è secondo te la forza del racconto? E’ possibile che la letteratura possa riaccendere la speranza e contribuire concretamente ad un futuro migliore?

Sono un’idealista e credo nella potenza del racconto fiabesco che, con un linguaggio semplice e diretto, è in grado di arrivare alle persone. Nel libro, non a caso, ho anche citato un estratto de “Il piccolo principe“, per rinfrescare la memoria sull’importanza della cura e a ricordare che “tutti i grandi sono stati bambini una volta (ma pochi di essi se ne ricordano)” perché il libro non è dedicato soltanto ai bambini ma a chi crede ancora nei sogni e nella possibilità di creare una società migliore per tutti noi e, ovviamente, per le future generazioni.

Ho subito molte ingiustizie nella vita ma non ho mai smesso di credere nella forza della gentilezza e pratico con costanza la gratitudine. Non e’ sempre semplice. A volte subentrano rabbia e frustrazione e sono difficili da gestire, soprattutto in assenza di un’adeguata educazione alla capacità di riconoscere le proprie emozioni.

Come nasce la collaborazione con le colleghe Laura Nofrini, Chiara Bacci e Valentina Giugliarelli? Come è stato portare avanti un lavoro di squadra insieme?

Nella prefazione e nella lunga introduzione sono svelati tutti i retroscena a partire dalla nascita della nostra amicizia fino alla successiva collaborazione. Il nostro mantra è diventato: “insieme si può”, a forza di ripeterlo si è concretizzato in realtà. Rispetto alla stesura del mio primo libro, che ho gestito in autonomia con l’editore (avevo disegnato anche la copertina) è stato di certo più impegnativo perché nessuna di noi svolge soltanto questo di professione, coordinarci non è stato semplice ma ci siamo riuscite alla grande e nei tempi previsti: il libro è uscito esattamente il giorno in cui terminava il concorso #inprimisinsieme, dunque posso dire: obiettivo centrato!

Quali sono i prossimi obiettivi e progetti della tua associazione “Forma Mentis”?

L’obiettivo principale è la promozione del libro. Più copie riusciremo a vendere e maggiori saranno le donazioni in favore della ricerca sul cancro all’associazione “Giacomo Sintini”. Un altro obiettivo è quello di portare il libro e il progetto nelle scuole come valido supporto e coadiuvante attivo nella promozione di messaggi sociali importanti. Inoltre, stiamo già lavorando ad alcune idee riguardo un nuovo libro ma non anticipo nulla!

Sosteniamo gli artisti emergenti. I nuovi talenti hanno bisogno di una voce. Qui potete acquistare “In primis, insieme“!

Qui potete trovare anche il libro “Lo squisito dolore“.

http://www.midgard.it/losquisitodolore.htm

Potete seguire Eleonora Nucciarelli su Instagram e su Facebook!

Nella sezione Interviste/Recensioni del mio Blog potete leggere le altre interviste! Cliccate qui!

Giulia Scialò

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