Antonio Vardaro: ph credits by Radio Adige
Interviste/Recensioni

“Realizzare i propri sogni è possibile”: intervista ad Antonio Vardaro, in arte MiVanto

Antonio Vardaro è un cantautore milanese che ha debuttato con il suo primo album nel 2020. L’album, che prende il titolo dal nome d’arte dell’artista “MiVanto“, racchiude otto tracce in cui, con un tocco di leggerezza e simpatia, Antonio racconta se stesso e dona all’ascoltatore momenti di libertà e serenità.

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Antonio Vardaro è inoltre uno speaker radiofonico e conduce due programmi su CrossRadio: MiVanto Show e Mi sento una star, i quali possono essere ascoltati sulla piattaforma Spreaker.

Attraverso la sua musica e le sue parole Antonio ci trasmette la speranza, la voglia e la fiducia di continuare a perseguire i propri sogni, perché “nulla è impossibile, bisogna solo crederci”.

«Ho sempre rincorso quello che era il mio sogno; così sono diventato cantautore e sono arrivato a produrre e pubblicare nel maggio 2020 il mio primo disco. MiVanto è un viaggio nella musica, un racconto di tante situazioni diverse raccontate con un pizzico di fantasia».

Potete ascoltare e seguire Antonio Vardaro su tutti i principali canali social:

Instagram, Facebook.

La sua musica è disponibile su YouTube e Spotify.

Ecco qui la mia intervista per conoscere meglio questo fantastico artista!

Come nasce il tuo percorso artistico? Quando hai capito che volevi essere un cantautore?

Il mio percorso artistico nasce molto presto: fin da quando andavo a scuola amavo scrivere dediche, frasi e pensieri. Piano piano negli anni lo scrivere è diventato davvero una passione che successivamente si è ampliata alla musica e al canto. Quattro anni fa circa ho pensato di voler dare ufficialmente voce alla mia passione e di conseguenza scrivere e cantare le mie canzoni. Da lì ho cominciato a buttare giù su un figlio racconti di vita e di esperienze vissute, con un pizzico di fantasia.

A cosa è dovuto il nome d’arte MiVanto?

Il mio nome d’arte rappresenta tutto me stesso. MiVanto (che si scrive proprio così, tutto attaccato) racchiude all’interno di un’unica parola tutto ciò che sono, difatti “anto” sta per Antonio, la “V” sa per Vardaro e “Mi” per Milano, la mia città.

Album MiVanto: come sono nate le canzoni e qual è il messaggio che vuoi trasmettere a chi ti ascolta?

Dopo aver fatto qualche singolo, durante gli anni, ho deciso assieme allo studio nel quale registro che si chiama Cromostudio di Brescia, con il mio compositore Valerio Gaffurini, di creare un album per racchiudere lì le mie canzoni e raccontare in questo modo la mia vita… L’album ha un totale di otto brani e la particolarità è che ogni brano ha uno strumento diverso e, cosa cui tengo molto, che tutte le canzoni sono realizzate con strumenti veri e non effetti audio.

I messaggi che voglio trasmettere con le mie canzoni sono vari: il primo è sicuramente che nulla è impossibile. Vorrei dire a tutti quei sognatori che hanno un sogno nel cassetto che è possibile realizzarlo, proprio come ho fatto io. Un altro messaggio secondo me fondamentale è quello di libertà e felicità. Attraverso la mia musica cerco sempre di creare un momento in cui l’ascoltatore possa staccare la spina dei pensieri, vivere minuti di relax e di pura libertà.

Lavori anche in radio: raccontaci del tuo programma MiVanto Show su CrossRadio. Come è nato? Consideri l’esperienza di speaker radiofonico un sogno che sei riuscito a realizzare?

Sì, esatto! Fortunatamente ho realizzato un altro sogno che avevo nel cassetto, ovvero quello di diventare uno speaker radiofonico. I miei programmi vanno in onda su CrossRadio, una radio di Cinisello Balsamo che è anche uno studio di registrazione meraviglioso. Qui ho iniziato questo mio sogno. E mi piace molto. Ho due programmi: “MiVanto Show“, che va in onda il lunedì sera alle 21 ed è un programma di musica nel quale faccio scegliere al mio pubblico le canzoni da ascoltare. L’altro programma è “Mi sento una star“, in onda ogni mercoledì alle ore 21. “Mi sento una star” è un vero e proprio incontro tra amici. E’ un momento in cui qualsiasi tipo di artista (che sia un pittore o un musicista o cantautore) può dare voce alla propria passione ed essere il protagonista assoluto.

Quali sono le esperienze che ti sono rimaste più nel cuore?

L’esperienza che mi sta più a cuore è sicuramente quella della mia partecipazione a Tu si que vales il 20 novembre del 2021. Ho cantato uno dei miei brani, “Tutto il mondo ballerà il ballo della Zanzara” dove ho fatto ballare praticamente tutto il mondo. Quella puntata ha fatto quasi 5 milioni di ascoltatori. Sono andato a registrare a Roma e sono stati tre giorni meravigliosi dove mi hanno trattato davvero come una star e ho avuto la possibilità straordinaria di dare voce alla mia passione e condividerla con il resto del mondo.

E’ stata un’esperienza indimenticabile e grazie a tutto ciò posso dire di essere diventato famoso perché in giro la gente mi ferma e mi chiede come è andata o se sono io “quello che ha cantato il ballo della zanzara”. Spesso le persone si vogliono fare i selfie con me e sento che la gente mi vuole bene ed è questo che mi rende davvero l’uomo più felice di questo mondo.

Intervistare o intervistato: in quale ruolo ti senti più a casa?

A me piace molto quando mi fanno interviste. Anzi ne approfitto per ringraziarti di questa meravigliosa intervista. Lo ammetto adoro essere intervistato e mi sento molto bene in questo ruolo, mi sento a casa. Però anche intervistare mi piace molto. E’ bellissimo ascoltare storie di artisti diversi. Mi sento a casa anche in questo modo perché io mi sento a casa quando sto bene con l’altra persona, quando c’è un incontro. Ecco, proprio come mi sento anche qui adesso, mentre rispondo alle tue domande.

Un consiglio a tutti coloro che vogliono intraprendere un percorso nella musica.

Dopo quattro anni di carriera posso dire che è dura intraprendere questo mondo musicale perché ci sono tante difficoltà e tanti “no”. Ci sono tanti lati negativi e tanti lati positivi. Un lato positivo che sto vivendo in questi anni riguarda certamente le soddisfazioni che vedo negli occhi di chi mi ascolta.

I lati negativi sono tanti purtroppo. L’invidia ad esempio è davvero una cosa brutta. Vedo tante tante persone che sono invidiose del fatto che ho realizzato il mio sogno. Addirittura è successo che chi si considerava mio amico è sparito e si è allontanato da me per invidia. Ma io la penso così: chi mi vuole bene mi rimane accanto e se mi vuoi bene mi troverai sempre qua.

Sono un sognatore e sto realizzando il mio sogno e perciò sono il ragazzo più felice di questa terra. Quindi il consiglio che do a chi vuole intraprendere questo percorso artistico è armarsi di una bella corazza una bella armatura. Essere pronto a tutto: sia cose belle che cose brutte.

Progetti futuri?

Per quanto riguarda i progetti futuri sto pensando a canzoni nuove. Non so quante ma sicuramente nuove canzoni perché la musica non si ferma. Un progetto importante è quello di migliorarsi sempre di più sia come cantautore sia come speaker radiofonico, studiando e migliorando giorno dopo giorno. Voglio che la radio diventi davvero la top delle radio web nel mondo e in Italia, Mi piacerebbe inoltre fare dei miei concerti, riempire i teatri e i palazzetti. Questi sono tutti miei sogni nel cassetto ma anche progetti che voglio concretamente realizzare.

Grazie Giulia di questa meravigliosa intervista! Ti aspetto per un’intervista insieme e ti mando un abbraccio.

Potete ascoltare e seguire Antonio Vardaro su tutti i principali canali social:

Instagram, Facebook. La sua musica è disponibile su YouTube e Spotify: continuate a seguirlo!

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Giulia Scialò

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