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Interviste/Recensioni

“Senza cadere”: intervista a Chiara Cutilli

Non solo eccellente studentessa di filosofia e fidata collaboratrice del Blog (potete leggere qui l’articolo che abbiamo scritto insieme), Chiara Cutilli è altresì una notevole cantante e cantautrice emergente che ha debuttato con il suo primo singolo “Senza cadere” l’11 dicembre 2021.

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Senza cadere” è un brano in cui Chiara si racconta e si lascia conoscere, ma ancora di più ci permette di riflettere sul valore e sull’importanza della libertà e su come la si possa incontrare nel rapporto sincero con il prossimo. Come asserisce Chiara, “la libertà è permettere all’altro di conoscerci a fondo“, senza avere timore di cadere. E non c’è nulla di più vero.

Potete ascoltare e seguire Chiara Cutilli su tutti i principali canali social:

Instagram, Facebook, Tik Tok.

La sua musica è disponibile su YouTube e Spotify.

Ecco qui la mia intervista per conoscere meglio questa fantastica artista!

Come nasce la tua passione per la musica e per il canto? Quando hai cominciato il tuo percorso di formazione?

Potrei dire che questa grande passione mi sia stata in qualche modo trasmessa dai miei genitori, entrambi musicisti. Fin da quando ero nel pancione di mia madre ho respirato aria di musica, perché lei cantava in un coro e penso che questo sia stato un elemento importante.

C’è però un altro evento che mi piace sempre menzionare: all’età di 8 anni il papà di un mio compagno di scuola, William Capetola, mi sentì cantare ad un karaoke e mi invitó a prendere parte ad un concorso locale. È iniziato tutto come un gioco e si è trasformato in una meravigliosa passione che è cresciuta giorno dopo giorno.

Il mio percorso di formazione è iniziato con il Maestro Piero Mazzocchetti all’età di 10 anni. Ho studiato canto pop con lui facendo tantissime esperienze e prendendo parte a diverse Masterclass organizzate dall’accademia, con personaggi di rilievo nel panorama musicale.

All’età di 13 anni ho partecipato al programma televisivo “A Voice For Music” ideato da Isabella Abiuso, andato in onda su Sky e su alcuni canali del digitale terrestre.

Il concorso più importante che ricordo è Casa Sanremo Tour 2018-19, tenutosi proprio al Palafiori di Sanremo. Sono stata selezionata tra i 100 semifinalisti di tutta Italia ed è stata un’esperienza importantissima per la mia formazione!

Oltre che cantautrice sei anche una bravissima studentessa di filosofia. La passione per la musica si collega in qualche modo con il tuo percorso di studi? Senti che lo studio della filosofia abbia influito sul tuo percorso musicale e di scrittura?

Sì, assolutamente! La filosofia è una continua scoperta e mi aiuta moltissimo anche nella scrittura. Non smetterò mai di ringraziare il mio professore di filosofia per avermi trasmesso con le sue lezioni appassionanti l’amore profondo per questa disciplina.

L’aspetto più bello di questa materia è che mi permette di spaziare e di appagare la mia immensa curiosità. Non sono una persona schematica e ordinaria, quindi la filosofia e la sua aurea di mistero fanno proprio al caso mio!

Si tratta di puro amore per il sapere e non c’è cosa più bella di alimentarlo attraverso lo studio. Inoltre è una disciplina che si sposa perfettamente con la musica: non scordiamo che molti filosofi sono tedeschi e la Germania è la patria di moltissimi musicisti geniali!

Quali consideri essere le tue influenze artistiche?

Devo assolutamente menzionare Giorgia fra tutti i cantanti che mi stanno più a cuore, perché rispecchia molto il mio gusto musicale e possiede il timbro vocale che mi affascina di più in assoluto.

Per quanto riguarda il mondo del cantautorato ti faccio dei nomi di personaggi del presente: Michele Bravi, Federica Abbate, Simone Cristicchi e Marco Masini.

La scrittura intensa e autentica è sempre un balsamo per il cuore.

“Senza cadere” è il tuo primo singolo. Come è nata questa canzone e qual è il messaggio che vuoi trasmettere al tuo pubblico?

Senza cadere è un brano che nasce casualmente, durante le vacanze di Pasqua. La mia regione, l’Abruzzo, era zona rossa e quindi ho avuto del tempo per stare tra me e me e concepire questa canzone.

Il messaggio che vorrei trasmettere è quello di intessere delle relazioni profonde, intense e veritiere, perché l’uomo è un animale sociale e tende per natura ad aggregarsi con gli altri individui, come ci insegna il filosofo greco Aristotele.. Penso che la libertà sia proprio permettere all’altro di conoscerci a fondo. Gli altri siamo noi, come cantavano Raf e Umberto Tozzi, sono lo specchio del nostro essere ed è solo grazie al dialogo e al confronto autentico che possiamo davvero crescere. I veri rapporti sono l’opportunità per affrontare le difficoltà della vita nella maniera più giusta: senza cadere.

È la prima volta che ti cimenti nella scrittura di un brano tuo o era un’esperienza che avevi già affrontato in passato?

Bellissima domanda! In realtà ho sempre amato scrivere poesie e testi, ma non ho mai avuto fiducia nelle mie capacità al punto tale da arrivare a scrivere una canzone. Ho sempre pensato di dover trovare qualcuno che scrivesse dei testi per me, invece era tutto nella mia testa. Certo, la collaborazione con altri autori può essere solo un arricchimento, ma chi meglio di noi stessi può cucirci addosso dei testi che ci rispecchino davvero?

Il primo singolo è un traguardo importante per la tua carriera musicale. Chi senti di dover ringraziare per questo straordinario obiettivo raggiunto?

Il ringraziamento più importante va alla mia mamma, che mi ha sempre spinta a scrivere canzoni perché era sicura che ci sarei riuscita.

Un grazie va al mio producer e arrangiatore nonché maestro di songwriting Emanuele Sciarra, che mi ha contattata durante le vacanze di Natale per propormi di affacciarmi a questo meraviglioso mondo della scrittura e che con il suo corso è stato preziosissimo.

Infine ringrazio me stessa, perché sono riuscita a mettermi in gioco e ora non voglio più smettere.

Chiaramente ringrazio tutte le persone che mi sostengono: il mio fidanzato William e la mia famiglia. Credono molto in me e gliene sono grata.

Cosa ne pensi dell’attuale scena musicale emergente italiana?

Penso che ci siano tanti talenti validi… tanti ragazzi pronti a regalare parti di sé al pubblico. Per me è molto stimolante ascoltare nuova musica e nuove proposte!

Un consiglio che ti senti di fare agli artisti emergenti che con te stanno cominciando a far conoscere la propria musica?

Nel mio piccolo posso solo consigliare di non sacrificare mai la propria autenticità.

È importante fare esperienza, proporsi senza paura, sperimentare ed essere sempre alla ricerca di se stessi, ricordando sempre che la cosa più importante è regalare al pubblico musica sincera… Non si può essere soddisfatti se il prodotto proposto è un’imitazione di artisti che nel panorama musicale funzionano. È importante conoscersi e trovare la propria identità, anche se è un percorso lungo.

Io cercherò di sperimentare e di cogliere sempre nuovi stimoli.

Progetti futuri?

Spero di scrivere nuovi brani, magari per proporli ad Area Sanremo il prossimo anno, chissà!

Nel frattempo continuerò a studiare e a promuovere il mio primo singolo. Ci sono vari appuntamenti in programma, tra cui un’intervista con Radio Delta 1, molto ascoltata nel territorio abruzzese in particolare!

Spero di avere il privilegio di vivere di musica, in qualunque forma e in qualunque modo.

Giulia, ti ringrazio per le belle domande che mi hai posto e per l’opportunità che mi hai dato!

Potete ascoltare e seguire Chiara Cutilli su tutti i principali canali social:

Instagram, Facebook, Tik Tok. La sua musica è disponibile su YouTube e Spotify: continuate a seguirla!

Nella sezione Interviste/Recensioni del mio Blog potete leggere le altre interviste! Cliccate qui!

Giulia Scialò

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